Vai al menu principale |  Vai ai contenuti della pagina

 aree  tematiche

 comunicazioni  istituzionali

 altri  servizi

 servizi  online

 newsletter 



Dimensione testo:
     
Sono presenti 2 allegati
Questo articolo è stato letto 1096 volte
Pubblicato il: 14/04/2021    Segnala pagina su Facebook Segnala
AUTOCERTIFICAZIONI

OBBLIGO AUTOCERTIFICAZIONE PER I PRIVATI

ANCHE I PRIVATI DEVONO ACCETTARE L'AUTOCERTIFICAZIONE

Con la Legge n.120/2020 sono state apportate importanti modifiche all'art.2 del D.P.R. n.445/2000, ed è stato introdotto l'obbligo anche per i privati di accettare l'autocertificazione.

Di conseguenza chiunque potrà richiedere una semplice conferma dei dati qualora ciò sia richiesto per la verifica delle dichiarazioni sostitutive di certificazione dei cittadini.

La richiesta dovrà riportare un esplicito riferimento all'autocertificazione (art. 46 del d.P.R. n.445/2000) e ai successivi controlli previsti dall'art. 71.

Eseguire controlli significa poter avere sia la conferma del dato sia il dato corretto o integrato qualora quanto riportato dal cittadino si riveli errato o incompleto.

Dal punto di vista dei controlli sulle autocertificazioni, trovano applicazione anche ai privati le nuove disposizioni introdotte all'art. 71 del d.P.R. n.445/2000.

Il nuovo comma 1 prevede, infatti, un’attenuazione dell’obbligo di controlli, che ora dev’essere proporzionato “al rischio e all’entità del beneficio”:

"Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare controlli idonei anche a campione in misura proporzionale al rischio e all'entità del beneficio, e nei casi di ragionevole dubbio, sulla veridicità delle dichiarazioni di cui agli artt. 46 e 47, anche successivamente all'erogazione dei benefici, comunque denominati, per i quali sono resi le dichiarazioni.”.

Pertanto adesso oggi anche la banca, l’assicurazione, il notaio e tutti i soggetti privati che avessero necessità di conoscere la residenza, lo stato di famiglia, la nascita, il matrimonio o altre situazioni certificate da una pubblica amministrazione, dovranno accettare l’autocertificazione prodotta dai cittadini.

Ovviamente i privati che ricevono l’autocertificazione ne potranno richiedere il controllo alla Pubblica Amministrazione, e qualora fosse stato dichiarato il falso, il responsabile potrà essere punibile penalmente.

Si rammenta che l’autocertificazione non ha alcun costo, deve essere sottoscritta dal dichiarante senza la necessità di autenticare la firma, allegando alla dichiarazione un documento di identità personale.

Le autocertificazioni hanno la stessa validità della documentazione che sostituiscono, ovvero di norma 6 mesi.

Le autocertificazioni inoltre non richiedono alcun timbro del Comune, pertanto non comportano la necessità di recarsi presso gli sportelli comunali, e questo, oltre a costituire un valore aggiunto oggi, con la situazione legata alla pandemia da Covid-19, comporta un notevole risparmio di tempo, ma anche un risparmio economico considerando che gran parte dei certificati devono essere rilasciati in bollo da €. 16.


ALLEGATI

ARTICOLI CORRELATI