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Pubblicato il: 12/04/2012    Segnala pagina su Facebook Segnala
IL SINDACO VI INFORMA SULL' INTRODUZIONE DELL' IMU

COMUNICATO DEL SINDACO

COMUNICATO DEL SINDACO
I TAGLI AL COMUNE SONO TAGLI AI CITTADINI Cari Concittadini, la difficile situazione economica italiana ci è costata innumerevoli manovre economiche, che incidono pesantemente sul bilancio del nostro Comune. Ci attendono sacrifici, e come ho sempre fatto risponderò a voi delle scelte operate per il bene della nostra San Vittore Olona. Desidero però fare un po’ di chiarezza: con la reintroduzione dell’ICI-IMU sulla prima casa si sta facendo largo la convinzione, completamente infondata, che questa sia una tassa che resterà ai Comuni. Non è così: di municipale l’imposta ha solo il nome, il suo gettito invece finirà allo Stato. E’ un meccanismo complicato anche da spiegare: da quando è stata abolita l’ICI sulla prima casa i Comuni ricevono dallo Stato un indennizzo per le entrate mancanti, ma questo indennizzo nel tempo è stato tagliato sempre di più. Sono già stati programmati tagli per 1,62 miliardi nel 2012, 1,76 nel 2013 e 2,16 nel 2014. Oggi che viene reintrodotta, l’ICI-IMU non andrà al Comune, ma allo Stato, perché lo Stato taglierà i trasferimenti ai Comuni per ogni singolo euro che la nuova tassa dovesse portare in più rispetto alle entrate attuali. Anzi, ai Comuni viene imposto un ulteriore taglio di 1,45 miliardi, che per il nostro Comune si traduce in una riduzione di 146.000,00 euro. Il conto è presto fatto: lo Stato incassa la tassa “comunale”, e il Comune ci rimette sia la faccia che la cassa. Complessivamente, dal 2008 al nostro Comune sono stati tagliati 640.000,00 EURO, l’ 11% delle nostre entrate. Inoltre abbiamo contribuito con il patto di stabilità per ulteriori 563.000,00 euro al risanamento della finanza pubblica. Il patto di stabilità è quel meccanismo che ci impedisce di spendere i soldi che avremmo già nelle casse del Comune e che potremmo utilizzare per le opere sul territorio, dalla manutenzione delle scuole agli investimenti che abbiamo programmato come strade e marciapiedi ma che non possiamo avviare perché dobbiamo, coi soldi del nostro comune, garantire il debito dello Stato. L’unica libertà che ci è stata lasciata è quella di aumentare le aliquote dell’Imu. Sia io che molti miei colleghi soffriamo al pensiero di aumentare le tasse ai cittadini, già sufficientemente tartassati. L’alternativa a questo, però, è la riduzione dei servizi spesso essenziali per i cittadini, che al Comune costano molto di più di quanto non sia coperto dalle rette e dalle tariffe. Penso all’asilo nido cui il Comune contribuisce per il 60% del costo del servizio, ai servizi di assistenza scolastica, il cui costo di 329.000,00 euro grava per il 95% sul bilancio comunale, ai servizi di assistenza alla persona il cui costo di 567.000,00 euro, per il 96% è a carico del comune, alla biblioteca e alla cultura il cui costo di 160.000,00 euro per il 95% è sostenuto dall’ente. A San Vittore Olona vogliamo garantire ancora i servizi essenziali alle fasce più deboli della popolazione, a quei cittadini che in questi mesi di crisi hanno cercato un aiuto proprio in Comune. Vogliamo investire i soldi che abbiamo per lo sviluppo del territorio, vogliamo continuare a mantenere vive l’identità e le tradizioni della nostra comunità. Si parla di tagli agli sprechi e ai privilegi, ma quando si parla di Comuni, spesso si vedono sprechi e privilegi anche dove non ci sono. La verità è che dopo anni di tagli i Comuni hanno contribuito più di altri a diminuire la spesa pubblica, chiudono in attivo i bilanci, gli stipendi medi sono più bassi che in altre amministrazioni, come il rapporto tra dirigenti e dipendenti. La mia indennità netta mensile (di 1.823,00 euro) e quella dei miei assessori (di 966,00 euro) oggi decurtata di un ulteriore 10%, sono una frazione degli stipendi dei politici, di cui tanto si discute. Se oggi si tagliano i fondi ai Comuni con la convinzione che questi siano solo una fonte di spreco, domani molti servizi che i Comuni garantiscono non si potranno più avere. I tagli al Comune sono tagli ai cittadini: insieme dobbiamo riuscire a far valere le ragioni della nostra comunità. Il Sindaco Marilena Vercesi

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